Chat aziendale invece di WhatsApp: cosa deve restare nella chat del team
Perché i dati dei clienti non vanno tenuti su WhatsApp, e come una chat del team nel gestionale tiene insieme messaggi, file e ordini.
In tante aziende il coordinamento veloce passa da WhatsApp: «Puoi chiamare il cliente Rossi?», la foto del DDT, un numero di fattura. È comodo, ma i messaggi stanno su telefoni privati, su un servizio esterno all’azienda, e quando un dipendente se ne va se ne vanno con lui.
La chat dove c’è il lavoro
Blina Desk ha una chat del team integrata, per tutti gli utenti e senza costi in più. Scrivi a un singolo collega o in gruppo, rispondi citando un messaggio, aggiungi una reazione, modifichi o cancelli i tuoi messaggi e cerchi nelle conversazioni vecchie. Due spunte dicono che il messaggio è stato letto; vedi chi è online e chi sta scrivendo.
File e messaggi vocali
Foto e file li alleghi con la graffetta, i messaggi vocali si registrano con il microfono. Gli allegati finiscono nell’archivio documenti dell’azienda, non su un telefono privato.
Un ordine come link, non come copia
Invece di ricopiare un numero di fattura, condividi il record stesso: aziende, contatti, lead, ordini, fatture, preventivi, ticket e ordini d’acquisto compaiono nella chat come una scheda con il link. Chi apre il link vede il record solo se ha il permesso per farlo.
Chi può usare la chat lo decide l’azienda
Se una persona può usare la chat, e se può creare gruppi, lo decide l’amministratore, utente per utente. Chi non sta guardando la chat riceve una notifica nella campanella.
In sintesi
Una chat aziendale serve non perché faccia più di WhatsApp, ma perché sta dove ci sono già clienti, ordini e documenti, e perché le conversazioni restano in azienda. Puoi provare Blina Desk con la chat del team gratis per 30 giorni.